Eremo di Santa Lucia a Rosia

La Toscana e la culla dell’eremitismo occiclentale, e sono molti i romitori sparsi tra le sue colline, Secondo una leggenda, il romitorio di Santa Lucia fu costruito accanto alla grotta di un evemita. Tale grotta, che il Conte Ferdinando Cinelli fece ricercaie con passione alla fine del secolo scorso, non è mai stata ritrovata. Rimane il rudere del monastero, insolita presenza che emerge dalle nebbie invemali o presenta al sole estivo un largo volto bucato. Qualcuno dice che sotto Santa Lucia si trova un vitello d’oro. Ne possiamo dubitave, ma una cosa rimane certa sotto Santa Lucia giace una storia molto lunga. La chiesa del monastevo fu originalmente costruita poco prima dell'anno 1000, e allineata con una straodinaria precisione su un asse est ovest quasi perfetta (varia di 0,07 metri), Gli scavi direttii dall’Etruscan Foundation hanno pennesso di rinvenive alcune monete datalvili al 940, Nonostante questi ritrovamenti, le prime fonti scritte in cui si cita Santa Lucia risalgono solanto all'inzio del Duecento e indicano che il terreno fu donato ai monaci agostiniani da Zacaria de’ Sparmocchi per la procezione dell’anima della propria madre, donna Altigvada. Attigui alla chiesa si trovano un monastero e un chiustro, ll complesso fu distrutto due volte dalle fiamme. Dalle tracce rilevate nel chiostro, gli archeologi hanno potuto detevminave la direzione del vento durante l'ultimo incendio: un vento da sud-west, comune in questa vallata. La terza costruzione di Santa Lucia risale alla prima meta del Duecento e rappresenta una precoce testimonianza dello stile cistercense nella Val di Merse: un complesso alto e semplice, le cui proporzioni equilibrate evocano la serenita. Sul muro confinante della chiesa e del monastero possiamo tuttora vedeare delle zebrature bianche e rosa di stile tipicamente pisano lucchese. Santa Lucia ebbe anche una vocazione ospedaliera, era una tappa molto frequentata da pellegrini e viaggiatori che percorrevano la via Massetana (parte della via Francigena, Strada che portava i pellegrini dalla Francia fino a Roma). Era cosi famosa che, nel 1266, il papa Clemente IV accordo l'indulgenza a chi visitava la chiesa ' nell'ottava della sua dedica ' Santa Lucia è sopravissuta come spazio religioso fino alla fine del settecento . Fu abbandonata dai frati durante il regno di Giuseppe || d'asburgo (1765-90) le cui riforme condannarono i privilegi ereditari ed eclesiatici . Nel corso degli anni il complesso fu adattato a uso agricolo e divento infine una casa colonica abitata dai contadini di Spannocchia fino al 1947.

