Anche nel medioevo in Toscana estitevano case per soggiornare i viandanti, oggi gli agriturismi e affittacamere tramandano la tradizione di opitalità.

La via Francigena fonte di ricchezza

Sin dal tempo della dominazione longobarda la strada che collega-
va il nord d'Italia con Roma rappresento un asse viario fondamentale, il tragitto obbligato attraverso il quale si giungeva ad limina Petri.Mappa completa della via Francigena
Con l'avvento di Carlo Magno e del Sacro Romano Impero questa funzione venne ultenormente consolidata e quella strada straordinaria, che si insinuava come una lama net cuore degli antichi territori d'Etruria, assunse stabilmente, mutuandolo proprio da quel fiero popolo di guerrieri da lui comandati, il suo nome più noto: Francigena.
II rapporto tra Siena e questa arteria, essenziale per lo sviluppo economico e sociale cittadino, fu fin dalle origini strettissimo. La stessa conformazione urbanistica di Siena e disegnata sul suo percorso, articolata secondo la formazione a Y, con il braccio verticale rappresentato dall'attuale Via Montanini e dalla sua prosecuzione, Via di Camollia, e i due bracci obliqui costituiti dai tratti che partono da Porta San Marco e da Porta Romana e si incontrano proprio avanti alla Croce del Travaglio. II ventre stesso di Siena, coagulo di tutte le forze, economiche, politiche e culturali.


La via dei pellegriniCartello stradale nella via Francigena
Gia sul finire del X secolo Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, descriveva con dovizia di particolari ii percorso valdesano della celebre via, con le sue sette su-mansions - mansio e parola latina che designa l luogo della tappa cornprese tra Siena (Seocine) e l'Amo (Arne Blanca).
Al tempo di Sigerico la strada era gia battuta da schiere di pellegrini in viaggio alla volta di Roma, centro mondiale della cristianita e, a partite dall'XI secolo, con sempre maggiore frequenza verso Gerusalemme o, a nord, in direzione di San Iacopo di Compostela, altro luogo consacrato dalla devozione medievale, la terra santa che custodiva e custodisce ancora le spoglie di Giacomo Maggiore, uno dei tre apostoli prediletti dal Cristo.
Proprio le esigenze di questi pellegrini rappresentarono la grande molla che spinge it territorio a dotarsi di pievi, di ospedali, di strutture di soccorso, collocate lungo la linea della Francigena, alla canonica distanza di una giornata di cammino l'una dall'altra. La storia di questa strada e, dunque, anche la storia della sua ospitalita. II pellegrino doveva trovare, lungo quel percorso che lo conduceva verso la salvezza, aiuto, ristoro, assistenza. Lo Spedale di Santa Maria della Scala, inizialmente Xenodochium et hospitalis de canonica e Sanctae Mariae, nacque, alla fine del IX secolo, proprio con questo obiettivo: praticare ai pellegrini opere di mi.sericordia corporale, dar da mangiare agli affamati, da bere agii assetati, vestire gli ignudi. La funzione di presidio terapeutico fu, almeno in questa prima parte, molto meno importante e pass?), per cosi dire, in secondo piano. Verso la meta del XV secolo Domenico di Bartolo avrebbe raffigurato, nella grande sala detta del Pellegrinaio, la vita quotidiana che, all'insegna del valore cristiano della caritas, si svolgeva tra le mura amiche dell'antico Spedale.
Oltre a Siena, altre locality potevano contare su validi impianti di accoglienza per i pii viatores. Celebre, tra le tante, la magione di Poggio Bonizio - l'odierna Poggibonsi - nei pressi dell'attraversamento dello Staggia, uno dei nodi stradali pia battuti dell'intera area;
Qui i cavalieri di San Giovanni, cioe gli Ospitalieri Gerosolomitani, eressero uno dei centri pia attrezzati.
Il luogo, di grande suggestione benche circondato da edifici moderni, esiste ancora oggi e trasmette intatto it suo fascino ai visitatori, per l'austera semplicita delle sue strutture. Secondo alcuni studiosi, peraltro, non sarebbe, almeno inizialmente, appartenuto ai cavalieri di San Giovanni, ma ai loro piu famosi - e discussi - cugini: i Templari, guerrieri rossocrociati tanto can a San Bernardo di Chiaravalle, i pia strenui combattenti per la difesa della Terra Santa, che proprio al loro quartier genera- le, ubicato a ridosso dell'antico Tempio di Salomone, dovevano il proprio nome. Certamente apparteneva ai Templari - che la utilizzavano nella loro azione strategica di grandi protettori della viabilità extraurbana - la chiesa di San Iacopo a San Gimignano, la cui semplicita, appena attenuata dalla presenza, sulla facciata, di bacini di ceramica all'uso pisano, esprime adeguatamente il forte senso di spirituality religiosa che pervase la vita e i costumi del tempo.


L'era dei mercantiPellegrino in viaggio nella via Francigena

Anche sul versante sud del territorio senese, lungo le Crete e tra gli aridi campi della Val d'Orcia, non mancano le testimonianze di fede e di cristiana solidarieta offerte dalla Francigena. Numerosi piccoli «spedali» ne punteggiano percorso passando dalla Malamerenda - un luogo dove, secondo la tradizione, si sarebbe consumato it proditorio assassinio della famiglia Tolomei a opera dei rivali Salimbeni - attraverso la Grancia (il granaio) di Cuna, per giungere quindi a San irico e alla sua splendida Collegiata, dove si esprime una forza artistica che ormai supera l'ingenua semplicita tipica dell'Alto Medioevo e che illustra compiutamente la mutazione subita dalla society gia a partire dagli inizi del XIII secolo, quando la vecchia civilta feudale, tendenzialmente chiusa e autosufficiente, aveva ormai esaurito il proprio scopo primario di difesa del territorio dai pericoli esterni - tra i quali, non ultimo, l'Islam - e si apriva ormai la cosiddetta «era dei mercanti». L'antica via dei pellegrini era allora affollata da ricchi e potenti banchieri, da ogni sorta di commercianti, da signori e da prelati che la percorrevano da un capo all'altro. Ne sapeva qualcosa Ghino di Tacco, quale, dal suo castello di Radicofani, taglieggiava con grande cura abati e mercanti, vescovi e nobili, purche forniti di sonante pecunia.

foto 1 Mappa via Francigena 2 indicazione via Francigena 3 Viandante nella Francigena

La Nazione

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