Il casale Borgolozzi trasformato in agriturismo per affitto uso vacanza con appartamenti e camere con piscina vicino a Siena in Toscana , da qui itinerari in bicicletta da strada o mountain bike in direzione comune Abbadia San Salvatore.

Comune di Abbadia San Salvatore

Luogo antico di fatti Rudere con arcoe memorie: il primo insediamento del territorio fu l'antica Abbazia, uno dei centri più importanti della complessa storia medioevale toscana. A fondarla intorno al 750 fu il nobile longobardo Elfo, anche se la tradizione attribuisce l'opera a Re Rachis, a testimonianza di un antico primato storico della tradizione longobarda.
L'Abbazia controllava il lato orientale del Monte Amiata, aveva giurisdizione sulle pai importanti vie di comunicazione (soprattutto l'antica via Romea o Francigena), e aveva quindi una posizione strategica di importanza fondamentale per il controllo di traffici, viandanti e merci verso Roma e Viterbo. Un potere riconosciuto dai Carolingi e dagli imperatori Sassoni l'Abbazia estendeva la sua giurisdizione, mentre accanto nasceva un borgo operoso e di dimensioni urbanistiche rilevanti.
Agli inizi del secolo XI, grande fu lo sviluppo spirituale, ma anche politico ed economico dell'Abbazia e del suo borgo, per merito della guida dell'abate Winizo, che ne defini la struttura architettonica intorno al 1036, periodo in cui iniziarono gli scontri con i signori della Maremma e dell'Amiata, gli Aldobrandeschi, per il controllo della Val d'Orcia.
Fu quello l'inizio di una contesa che non avra soluzione di continuity per questo antico edificio di culto e spiritualità il controllo del territorio tra famiglie, casate e i comuni medioevali di Siena e Orvieto segna infatti le date della storia dell'Abbazia Campanile chiesadi San Salvatore e del suo borgo. Il castello e le terre dell'Abbazia sotto Orvieto nel 1203 furono occupati dai Senesi intorno al 1250.
Ancora alteme vicende fino alla definitiva acquisizione da parte della Repubblica Senese dopo un trattato con i conti Aldobrandeschi di Santa Fiora. Passata al Granducato di Toscana dopo it 1555 e la caduta di Siena, l'Abbazia fu soppressa nel 1782 dal Granduca di Toscana e tome ai monaci solo nel 1939.


Arte e monumenti
Archi antica abbazia
L'antica Abbazia e certamente l'edificio più importante sotto il profilo artistico e architettonico. II portale e del 1581, ma la navata e ancora quella originale consacrata da Winizo alla presenza del patriarca di
Aquileia nel 1035. Splendido all'interno un grande crocifisso del XII secolo e da ammirare un affresco dipinto nel 1694 dal Nasini. Nella cappella interna e possibile ammirare un altro affresco del Nasini, nel quale appare Re Rachis. Ma anche l'abitato offre edifici e chiese di grande valore storico: il centro storico dell'antico borgo e la Castellina, mentre a sud c'e l'antico nucleo urbanistico del Castello.
Molte le chiese che meritano una visita: quella di Santa Croce, del 1221, poi ricostruita nell'Ottocento, e quella di San Leonardo, anch'essa del tredicesimo secolo, fuori della prima cinta muraria.
Luoghi d'arte e di tradizionale culto, la Chiesa della Madonna dei Remedi (testimonianza di una fede popolare votiva) e, sulla strada dell'Amiata, la cinquecentesca chiesetta della Madonna del
Castagno, che sottolinea anche it rapporto affettivo con questa pianta e con il suo frutto, la castagna, che per secoli ha rappresentato non solo un alimento ma anche un importante indotto economico per gli abitanti del borgo.

Falo fiaccolata
Tradizione e innovazione
La più antica manifestazione di Abbadia San Salvatore e certamente la 'Fiera di merci', che un tempo era anche occasione di mercato del bestiame, sparito purtroppo con la fine della zootecnia nella zona. Una fiera che fu autorizzata da Carlo Magno, voluta come dono e omaggio ai monaci che soccorsero i soldati del grande re, colpiti da pestilenza. Ma antica e anche la tradizionale manifestazione delle `fiaccole' alla vigilia di Natale, con l'accensione di cataste di legna di circa 5 metri di altezza nei vari rioni del paese e canti tradizionali. Si accompagna ovviamente con li antichi cibi tradizionali dei paesi amiatini e con l'onnipresente polenta di castagne.


La Nazione

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