Comune Buonconvento
Il nome latino di questo deliziosocentro della Val d'Arbia era .Bonus Conventus», a significare la buona convivenza degli uomini che si stabilirono in questo fertile territorio, generoso per la qualita dei terreni di fondo valle e per le acque dell'Ombrone, che conferisce ricchezza a tutta la zona insieme all'altro fiume, l'Arbia, che da il nome alla valle.
II primo documento che ricorda Buonconvento e del 1192 anche se l'insediamento e piii antico, di origine etrusca e romana. La fioritura economica e civile di Buonconvento e dovuta anche alla sua posizione strategica, su quella grande strada di collegamento medievale che fu la via Francigena. Nei secoli, it luogo fu al centro di pellegrinaggi verso Roma, di traffici e di scorrerie dei nemici della Repubblica di Siena, che spesso lo attraversarono e lo distrussero; per questo motivo Siena vi mantenne fino al 1270 la sede della Podesteria. Il 24 agosto 1313 avvenne a Buonconvento un fatto di risonanza mondiale, con la morte di Arrigo VII di Lussemburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, sceso in Italia per
restaurarvi l'autorita imperiale. Buonconvento non rinuncie mai a rappresentare, con Montalcino, uno dei baluardi di Siena verso sud. Nel 1371 lo Stato senese dote il borgo della cinta muraria che anche oggi ammiriamo in buono stato, e, come Siena, dopo la caduta del 1555 questo fiorente e popoloso borgo passe allo Stato mediceo.Rievocazione storico-culturale della trebbiatura
La vita contadina
La storia e la cultura contadina sono ancora una realta a Buonconvento, come dimostra la tradizionale Sagra della Val d'Arbia, che si svolge nelPultima settimana di settembre e si e arricchita di concerti, spettacoli teatrali e vane iniziative culturali e agrituristiche, oltre che gastronomiche, con la proposta di prodotti e piatti tipici, tra cui spiccano le vane e i fumanti pici, pasta di farina, acqua e sale tirata a mano. Recentemente it Comune ha preso una serie di iniziative per valorizzare territorio della Val d'Arbia e dell'Ombrone, mediante guide illustrative e attraverso l'attivita del Consorzio delle Valli dell'Ombrone, che unisce Buonconvento con i comuni di Monteroni, Sovicille e Murlo.
In questo contesto, da scgnalare il progetto gia avviato del Museo d'arte contadina, con il materiale raccolto che trovera spazio nell'antica Tinaia • all'interno delle mura, e im'altra iniziativa, la Mostra regionale delle Cose del passato, che da alcune edizioni propone con crescente successo una prestigiosa offerta antiquaria e artigianale. Antiche e partecipate
anche le manifestazion, religiose: la Processions del Venerdi Santo o del Cristo Morto, e il 29 giugno quelle organizzate per la festa dei Santi Pietro e Paolo, patroni del paese.
Opere d'arte
Molte le emergenze artistiche a Buonconvento: la pia cornpiuta e il Museo d'arte sacra, che raccoglie, catalogate con grande cura, opere d'arte provenienti dalle chiese e dalle pievi del circondario, tra le quali dipinti di Sano di Pietro e Matteo di Giovanni e interessanti statue lignee e marmoree di antica scuola sense. Tutto il centro storico del paese, con una connotazione e una struttura urbanistica medievale di grande effetto, va considerato opera d'arte di straordinaria qualita, con notevoli edifici che si affacciano sulla via centrale: il Palazzo Comunale, che presenta una facciata con gli stemmi di 25 podesta che si sono succeduti alla guida del popoloso centro della Val d'Arbia, il Palazzo Pretorio, con la Bella Tone Civica, la Parrocchiale e poi palazzi nobiliari delle antiche famiglie Borghesi, Ricci, Socini e Taia.
Dal punto di vista urbanistico, un'interessante caratteristica sono i `chiassi', ovvero le vie adiacenti al centro, che si dipartono verso le mura castellane con un suggestivo inseguirsi di archi e piazzette. Ancora ben conservate le mura in mattone rosso con archetti e merlature, dove spicca l'imponente Porta Senese, con due grandi archi, a forma di torrione difensivo. Numerosi sono i castelli sparsi nel territorio circostante, alcuni di linea straordinaria: meritano di essere segnalati per una
visita it fortilizio ultramillenario di Bibbiano Guiglieschi, la Torre di Bibbiano, il grande complesso architettonico di Castelnuovo Tancredi. Di grande suggestione, oltre funzionale, elegante Castello di Castel Rosi, l'antica Pieve di Santa Innocenza a Piana, una perla dell'arte antecedente all'anno Mille.
La Nazione

centro della Val d'Arbia era .Bonus Conventus», a significare la buona convivenza degli uomini che si stabilirono in questo fertile territorio, generoso per la qualita dei terreni di fondo valle e per le acque dell'Ombrone, che conferisce ricchezza a tutta
la zona insieme all'altro fiume, l'Arbia, che da il nome alla valle.
tto il centro storico del paese, con una connotazione e una struttura urbanistica medievale di grande effetto, va considerato opera d'arte
di straordinaria qualita, con notevoli edifici che si affacciano sulla via centrale:
il Palazzo Comunale, che presenta una facciata con gli stemmi di 25 podesta che si sono succeduti alla guida del popoloso centro della
Val d'Arbia, il Palazzo Pretorio, con la Bella Tone Civica, la Parrocchiale e poi palazzi nobiliari delle antiche famiglie Borghesi, Ricci, Socini e Taia.