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Comune di Chiusdino



Il territorio comunale occupa una parte del'alta valle del Merse e del suo Le case di Chiusdinoaffluente Feccia, a sud della Montagnola. Assai poche e incerte sono le notizie sulle origini, difficilmente databili, del castello di Chiusdino. Non abbiamo prove sulla sua esistenza prima del XII secolo, anche se provabilmente le sue origini risalgono a cinque o sei secoli prima. Nel XII secolo Chiusdino ha nome e forma di castello, e da questo momento in poi i Conti di Frosini, i Vescovi di Volterra e il Comune di Siena cercheranno di prenderne possesso per avere il controllo sulla Val di Merse. Nel 1137 il vescovo di Siena Ranieri, tra i primi artefici dell'espansione territoriale della citta, riusci ad acquistare alcuni beni nel castello. Fu basandosi su questi diritti che all'inizio del Duecento Siena Huse' a otte­nere la supremazia su Chiusdino e a consolidarla negli anni successivi. Infatti nel 1215 Chiusdino fu posta sotto la Signoria della Repubblica di Siena ma solo nel 1361 il Consiglio dei Dodici di Siena riconobbe ufficialmente Comune e ne obbligo gli abi­tanti al pagamento di un tributo annuo di 100 fiorini, oltre a sostenere le spese per la fabbri­cazione di un Palio da inviare a Siena per l'Assunta, come era consuetudine che le terre assoggettate dovessero fare. Il paese aveva raggiunto gia in quel periodo l'aspetto attuale: a chi, lungo la Via Maremmana, si portava da Roma a Siena, Chiusdino appariva come un castello for­tificato di forma triangolare, cui accesso era consentito da tre porte: la cosiddetta 'Porta', l'unica rimasta, che guardava la strada per Siena, la Porta Piana', verso Montieri, e la 'Porta al Poggio', verso la Val di Merse. La Parrocchiale di Chiusdino, un borgo antico con strade piuttosto strette, nel quale le vie della parte inferiore, verso le mura, Via della Ruga, dei Mattei, incrociate da vicoletti suggestivi, Via del Moro, del Pupillo, della Fontaccia, e la zona comunemente detta `delle Buche' hanno conservato ancora oggi l'aspetto che avevano seicento anni fa.

San Galgano Nato nel 1148 da Guido Guidotti, il giovane Galgano si abbandone presto ai piaceri della vita, ma nel 1178 La cppella di Montesiepi cambià radi­calmente la propria con­dotta, ritirandosi in pre­ghiera e in penitenza sul colle di Montesiepi. Si narra che nel dicembre del 1180, alla vigilia di Natale, indossato il saio del penitente, affondo la sua Spada di cavaliere nelle fenditure di una roccia a simboleggiare, con il inanico rimasto in superficiale, la croce, in segno di fede e come pubblico rifiuto di ogni forma di violenza. Mori nel 1181 a Montesiepi e fu canonicanato nel 1185. Fu questo l'anno in cui ebbe inizio la costruzionc della chiesa romanica di Montesiepi, all'interno della quale ancora oggi e visibile la cosiddetta ` spada nella roccia'.La chiesa e un originale esempio di architettura romanica di ispirazione classica, a piano circolare con cupola a cerchi con­centrici. Nell'annessa cappella sono visibili affreschi di Ambrogio Lorenzetti. L'Abbazia di San Galgano, una delle principali realizzazioni cistercensi in Italia, costruita tra il 1224 e i1 1288, sorge invece a valle di Montesiepi. Dopo aver subito ripetuti saccheggi da parte di compagnie di ventura, l'Abbazia cominciet a rovinare e nel Settecento i suoi mattoni furono usati come materiale edi­lizio. Solo alla fine dell'Ottocento la chiesa fu restaurata e furono consolidate le strutture supestiti.

Arte e monumenti Tra le architetture palsignificative, oltre ad alcuni edifici del XIV e XV secolo,Abazia di San Galgano di notteChiusdino conserva le chiese di San Martino e di San Sebastiano, quest'ultima edificata per custodire le reliquie del santo portate a Chiusdino da San Galgano, che le aveva ricevute da Papa Alessandro III. La chiesa e meglio conosciuta come la `Compagnia', dato che vi si riuniscono gli appartenenti alla Compagnia di San Galgano. Pregevole it bassorilievo con l'immagine del santo, datato 1466. Attigua la casa di San Galgano (dove sorge una cappella consacrata all'Assunzione), nella quale nacque nel XII secolo Galgano Guidotti, che visse eremita sul Montesiepi. Nel territorio di Chiusdino molti sono i castelli che ebbero importanza nel passato. Tra questi, il Castello di Frosini - che spicca ancora in tutta la sua possanza - era sede anche di uno `spedale', ricovero di molti viaggiatori che ../images-provincia/chiusdino-Rotonda.jpgtransitavano lungo la Via Massetana, che da Siena conduce a Massa Marittima e nella zona delle Colline Metallifere.

Feste e tradizioni A Ciciano, frazione alle porte di Chiusdino, si gioca a mani nude, con una palla di cuoio morbido, un gioco antico, che si ripete ogni anno in estate: il gioco della . Palla, eh, fra due squadre di quattro contendenti. Il campo e la strada centrale del paese, delimitata dalle case ai lati, perche tutto fa gioco, anche quando la palla batte sui muri o va sui tetti. E buona finche non si ferma e punto viene assegnato alla squadra che l'ha fatta fermare nel campo altrui, delimitato da una linea corrispondente al punto in cui si era fermata la palla nella fase precedente. Tra le sagre, sono da ricordare in luglio quella del `ciaccino' a Ciciano e quella del dolce fatto in casa, che si svolge la prima domenica di settembre a Montalcinello.

La Nazione

 

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