Per visitare Gaiole nel Chianti dall'agriturismo Orgia Borgolozzi o dall'affittacamere La Casina im Rosia occorono circa 60 minuti è una buona occasione per visitare la città di siena visto che per raggiungere la zona del Chianti dobbiamo attraversarla.

Comune di Gaiole



Tra i Comuni del Chianti senese, Gaiole ha origine da un `mercatale' e non da un borgo medievale fortificato. Scarsa e la documentazione fino al Duecento, come scarse sono le notizie sull'origine del suo nome che, a differenza di molti altri luoghi anche del comprensorio, hanno chiare derivazioni etrusche. Ricordato per la prima I castelli di Gaiole in Toscanavolta verso la fine dell'XI secolo, nasce come luogo di scambio di merci, alla confluenza tra Barbischio e il Massellone, torrente che attraversa il centro abitato e si getta pin a valle nelle acque dell'Arbia, che in questa zona ha la sua sorgente.
II mercato sorgeva lungo il corso del Massellone, in un ampio spazio adatto ad accogliere genti, bestiame e masserizie. Agli inizi del XV secolo it `mercatale' si configura gia come centro residenziale, con una polazione dedita ai commerci e alla gestione di empori e botteghe. La popolazione continua a crescere fino a quando, intorno al 1350, si istituzionalizza in vero e proprio Comune, passato sotto Firenze nel 1338 e diventato un terziere della Lega del Chianti insieme a Radda e Castellina.


NEL CUORE DEL CHIANTI
Gaiole e un importante comune a vocazione vitivinicola, nel cuore del Chianti Classico di terra senese. La produzione vinicola, con alcune aziende note anche fuori dei nostri confini (Brolio, Ama, Meleto, Cacchiano), costituisce l'asse portante
dell'economia della zona, alla quale si accompagna una discreta produzione di olio d'oliva. Nella foto, particolare del Castello di Brolio, di propriety della famiglia Ricasoli.


Arte e monumenti

II centro storico di Gaiole e relativamente recente e non conserva edifici di particolare pregio, ma come per gli altri comuni chiantigiani comprende nel suo territorio numerosi castelli, abbazie, pievi e case coloniche di grande valore artistico, storico e architettonico, tra i quali spiccano
Castello di Spaltenna con la pieve di Santa Maria, il borgo di Vertine con la chiesa di San Bartolomeo (che conserva opere di Niccolà di Segna e Neri di Bicci), Barbischio e Mello, it Castello di Meleto, notevole esempio di fattoria fortificata, e Castagnoli, borgo medievale ottimamente conservato. E poi ancora Meleto, Cacchiano, San Marcellino, Tornano, San Pietro a Venano, San Polo in Rosso e San Sano.


Ambiente e turismo
Molti antichi castellPartenza gara cichistica l'eroicai e borghi sono stati recuperati da un sicuro degrado e trasformati in residence e relais per un turismo sempre piu in crescita, soprattutto straniero, attratto da un ambiente in gran parte ancora intatto.
Il comune di Gaiole si caratterizza infatti per la ricchezza dei boschi, che rivestono circa it 60% della sua estensione. Un patrimonio importante, necessario al mantenimento dell'equilibrio idrogeologico del suolo: querce, lecci, castagni da frutto e, sulle sommita dei monti, conifere, con grandi abeti secolari.

Purtroppo il lento spopolamento delle campagne ha lasciato in molti casi in balia di se stessi gli ampi spazi boschivi un tempo animati da pastori, contadini, boscaioli, carbonari; per fortuna i comuni interessati alla dorsale dei Monti del Chianti hanno concordato la realizzazione di un Parco che, con un'attenta gestione, potra consentire la corretta fruizione di un ricchissimo patrimonio artistico, storico, culturale e naturale.


II Castello di Brolio Fantasmi, miti e leggendeIl fantasma di Bettino Ricasoli la Badia a Coltibuono sono diventati famosi non solo per il loro straordinario vino, ma anche per storie (o leggende, se preferite) di fantasmi.
A Brolio sembra che di tanto in tanto compaia il fantasma del Barone Bettino Ricasoli, dittatore della Toscana in nome di Vittorio Emanuele II, dopo la cacciata, avvenuta nel 1859, del Granduca Leopoldo II, e per ben due volte presidente del Consiglio dell'ltalia unita, nel 1861 e nel 1866. La famiglia Ricasoli ha vissuto in questo luogo fin dal XII secolo. A Bettino il merito di aver `inventato' la formula del vino Chianti, una prestigiosa miscela di sangiovese, trebbiano, malvasia e canaiolo. II suo fantasma, si dice, compare su un cavallo bianco nelle notti di luna piena.Il castello di Brolio residenza Ricasoli
Anche Badia a Coltibuono ha i suoi fantasmi. Sono le anime dei monaci benedettini vallombrosani che per sette lunghi secoli (dagli inizi del XII fino al XIX) sono vissuti nell'antica badia. Alcuni contadini del luogo narrano di averli sentiti pregare, in processione, lungo le selve che circondano la villa e la fattoria.

La Nazione


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