Comune di Piancastagnaio


Piancastagnaio, borgo antico diRocca con torre confine della terra senese sull'Amiata, rivolto verso la Maremma, l'Alto Lazio con it Lago di Bolsena e 1'Umbria verdeggiante, domino, una terra contesa sin dal XIII secolo tra la famiglia egemone della zona, gli Aldobrandeschi, la citta di Siena e la potente
Abbazia di San Salvatore sul Monte Amiata. Come se non bastasse, la giurisdizione su Piancastagnaio, allora divisa tra gli Aldobrandeschi e l'Abbazia, dovette in quegli anni fronteggiare anche una rivendicazione dei Visconti di Campiglia.
Il territorio aldobrandesco era allora soggetto al controllo del Comune di Orvieto e oggetto dell'espansionismo senese.
Occupata dagli orvietani nel 1303, Piancastagnaio fu poi lungamente contesa tra gli Orsini di Pitigliano e la Repubblica di Siena, che ne avrebbe acquistato il dominio definitivo tra i11415 e il 1430.

Opere d'arte
Tanti sono gli incontri con l'arte a Piancastagnaio, a cominciare dal suo più grande edificio, la Rocca Aldobrandesca, oggi adibita a museo. Ai suoi piedi un parco di castagni, poi il nucleo antico del paese diviso in storici
quartieri: Borgo, Castello,La rocca fortificata Coro e Voltaia. Arrivando da Abbadia San Salvatore si incontra la chiesetta di San Bartolomeo, al cui interno sono custoditi un bel coro ligneo e frammenti di scuola senese del Trecento.
Un altro pregevole edificio religioso e it Santuario della Madonna di San Pietro, con forme esterne seicentesche e all'interno opere del pittore dell'Amiata, Francesco Nasini di Castel del Piano (16211695),i cui dipinti e affreschi si trovano non solo in territorio amiatino ma anche a
Siena. Splendido il Convento di San Francesco, con affreschi nella Sala Capitolare attribuiti a Benedetto di Bindo; da ammirare in chiesa una Madonna delle Grazie dipinta nel 1468 da Nanni di Pietro, fratello del Vecchietta.


La Nazione

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