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Comune di Radda


Il territorio del comune di Radda in Chianti ha origine da uno dei
`Terzi' di cui era composta la Lega del Chianti.Il castello di Radda in Chianti
L'archeologia e la toponomastica ricordano che la zona circostante conobbe numerosi insediamenti etrusco-romani E soprattutto sul Poggio di Cetamura, nei pressi della Croce di Porcignano, che sono stati scoperti i resti di quello che fu probabilmente il più importante insediamento etrusco-romano del Chianti, cui faceva capo una rete viaria proveniente da Chiusi e da Volterra. Anche la toponomastica aiuta a ricercare le origini etrusche, come i nomi di certi luoghi: Vercenni, Garbina, Vecine, Petrene.
Nel Medioevo si svilupparono molti feudi, testimoniati dalla presenza di numerosi castelli,
Ma agli inizi del Duecento,.dopo la pace di Fonterutoli tra Firenze e Siena, Radda divenne di dominio fiorentino.
Successivamente Firenze decise di riunire i popoli chiantigiani in una Lega che cornprendeva i castelli di Gaiole e Castellina, oltre a Radda che
aveva un ruolo primario come capoluogo.

Arte e monumenti
11 centro storico di Radda e ricco di luoghi suggestivi, primo fra tutti it quattrocentesco Palazzo del Podesta, oggi sede del Comune, adornato di stemmi dei Podesta che nel tempo si sono succeduti a presidio del castello. Di fronte l'imponente chiesa di San Niccolà che racchiude
Miracoloso Crocefisso, la cui origine risale alla prima meta del Trecento, e l'organo, realizzato nella seconda meta del Settecento da Marco Antonio Paolo, artigiano pratese.La chiesa di Radda in Chianti
La storia del Crocefisso e assai incerta. Sembra che l'immagine fosse venerata durante la pestilenza che colpi il territorio chiantigiano nel 1348; era il tempo in cui dai castelli e dai borghi si fuggiva per avere riparo dal terribile morbo e frequenti erano le soste in pievi e chiese alla ricerca della pieta divina. Cosi pare sia avvenuto anche per l'immagine sacra del Crocefisso, pur se non esistono testimonianze certe sui suoi effetti miracolosi: dopo lungo pellegrinaggio, esso trovn nella parrocchia di San Niccoln la sua definitiva sistemazione, e fu oggetto di profonda venerazione fino alla fine dell'800, con numerose e sfarzose feste celebrate in suo onore.
Anche i dintorni di Radda rivestono particolare interesse. Alle pendici del Monte Querciabella e Volpaia, frazione che deriva da un castello del X secolo, con la chiesa di Sant'Eufrosino e la pieve di Santa Maria Novella, che conserva ancora un pregevole fonte battesimale e una pala d'altare di scuola robbiana.

La Terra del vino
Appena fuori Radda, nella Fattoria di Vignale, nacque il 10 agosto del 1924 il Consorzio del Gallo NeroIl panorama di Radda in Chianti, su iniziativa di trentatre produttori, soci fondatori per la difesa del vino tipico del Chianti'. II Consorzio e stato uno des maggiori artefici della promozione del Chianti in tutto mondo, preoccupandosi inoltre di incoraggiare i produttori nella difesa della qualita. Og:;,1 d Consorzio ha due anime: quella del Chianti Classico e quella del Ntirchio Storico: esso infatti non pun pia chiamarsi 'Gallo Nero' in quanto un certo signor Gallo, produttore vinicolo californiano, ha vinto una dura battaglia legale ottenendo il diritto esclusivo di chiamare un vino `Gallo'.
II marchio del Consorzio fu scelto facendo riferimento all'antico emblema della Lega del Chianti, nata appunto a Radda nel XIII secolo. La leggenda vuole che durante is secolari dispute tra Firenze e Siena si sia deciso di fissare il confine as i due tcrritori nel punto d'incontro fra due cavaliers partiti contemp ), ancamente, al primo canto del gallo, dalle rispettive (Ana. Ma i fiorentini, furbcscamente, tennero a digiuno i loro galli, cosi che, per la fame, cantarono prima del sorgere del sole, concedendo al cavaliere fiorentino un notevole vantaggio rispetto a quello partito da Siena. Dalla leggenda alla storia, il confine chiantigiano tra le terre delle due citta fu poi sancito dal trattato di Fonterutoli del 1208.

La Nazione

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