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Comune San Giovanni d'Asso


Un comune con piccoli borghi eLa campgna con paesaggio importanti castelli, al centro delle
suggestive Crete senesi, con le tipiche erosioni calanchifere: un territorio che e collegamento naturale tra la Val di Chiana e la Maremma, nel contesto di una natura incon taminata, un territorio quindi con una vocazione storica alla comunicazione e al turismo. C'e un'antica via di collegamento nella valle dell'Asso, prima etrusca e poi romana; e su questa via nel IV secolo nacque Pieve a Pava, primo insediamento della zona, cui seguirono Monterongriffoli e Lucignano d'Arbia.
San Giovanni nasce e si sviluppa intorno al castello, di cui abbiamo la prima documentazione nel 1151, quando Pantalonieri di Forteguerra lo cede al Comune di Siena. Il rapporto con Siena e una costante nelle vicende storiche di San Giovanni d'Asso e del suo castello: nel 1256, per esempio, e Orlando Buonsignori, rappresentante di antica casata senese, a comprare la giurisdizione del maniero, mentre alla fine del XIII secolo le autorita comunali senesi operano la relazione delle acque nel Piano dell'Asso, segno di un importante intervento urbanistico e ambientalistico, per regimare i fiumi e garantire maggiore fertilità ai terreni. II Castello fu ceduto agli inizi del '300 alla famiglia nobile dei Petroni e, infine, alla meta del '400 la Repubblica di Siena incluse San Giovanni d'Asso all'interno del suo territorio.

Il castello medievale
IL BORGO MEDIEVALE
San Giovanni D'Asso ha una bella struttura urbanistica omogenea, capace di fornire un suggestivo esempio di come attorno a un castello nasca e si sviluppi un borgo medioevale. Oltre ai castelli, interessanti sono anche gli edifici a carattere religioso, con chiese di notevole valore storico e artistico.
Da segnalare la pieve di San Giovanni Battista, che risale ai primi decenni del XIV secolo, e la Canonica di San Pietro in Villore (nella foto), di pregevole fattura, con elementi ornamentali sulla facciata e una cripta a quattro navate con volte sorrette da agili pilastri.

 


Il re tartufo
Prodotto principe di un grande territorio che insiste sul comune di San GiovanniIl tartufo bianco nel senese d'Asso e sui territori di Asciano, Buonconvento, Montalcino e altre zone confinanti, it tartufo bianco delle Crete e un tubero pregevole - o meglio prezioso - di qualita tale da far concorrenza a quello
di Alba, che nasce in zone umide tra i boschi di querce e lungo i fossi popolati di pioppi, salici e cerri. Tartufo, ovvero un fungo ipogeo it cui tubero ha un odore tipico, intenso, penetrante nel momento magico della maturazione. Il phi profumato tartufo della zona nasce a contatro con la quercia, mentre il piu aromatico e chiaro e quello di tiglio. il terreno a maggior vocazione, piu adatto, e calcareo, argilloso, ricco di silice, con un'altezza media inferiore ai 500 metri. La raccolta del tartufo avviene nel periodo autunno invemo, in coincidenza con la mostra mercato del tartufo bianco a San Giovanni D'Asso: si abbina ai grandi prodotti agroalimentari locali, come l'olio finissimo, i pecorini profumati, i salumi saporiti. Pregevolissimi i vini della zona, con delicata struttura e intenso bouquet.


Opere d'arte
Nel territorio di San Giovanni d'Asso, insediamenti urbanistici e opere d'arte si inseriscono in un contesto a misura d'uomo e in un ambiente intatto, nel quale la tipicita delle produzioni agroalimentari (dall'olio al vino, dai formaggi ai salumi) caratterizza una civilta antica in cui permangono radicate abitudini e forti tradizioni popolari. In questa situazione, affetta da una malattia cronica chiamata spopolamento,con
la soglia degli abitanti scesa sotto quota mille, San Giovanni d'Asso cerca di far rivivere la sua antica civilta con appuntamenti come l'Ottavina, festa religiosa del periodo pasquale, o, per rivitalizzare l'economia e le risorse del territorio, con fortunate iniziative quali la Mostra mercato del tartufo bianco delle Crete senesi, che si appresta a festeggiare il decennale in piena salute.
Non e da meno l'altro grande centro del comune, Montisi, che la prima domenica d'agosto fa rivivere con colori, bandiere, paggi e tamburi la gioiosa atmosfera della Giostra di Simone, un appuntamento che
rievoca un episodio medievale: la rivolta dei cittadini del borgo nei confronti del feudatario Simone Cacciaconti. Tradizioni, sapori e profumi
antichi, come l'invemale festa del `panunto', trionfo del delicato e intenso olio nuovo... ma il re di San Giovanni d'Asso e it tartufo bianco.

La Nazione



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