Comune di Siena
Siena Centro di scarsa importanza in epoca etrusca e romana, Siena e davvero 'figlia della strada': tutta raccolta intorno al poggiodi Castelvecchio, essa conosce infatti un rapido sviluppo grazie all'uso crescente della direttrice stradale che portava da Roma verso il nord d'Italia (la Via Francigena) attraversando le valli dell'Elsa e dell'Arbia. Proprio intorno alla strada si formano gli insediamenti di Camollia a nord e di Valdimontone a sud, che saranno poi inglobati nella città insieme a castellari edificati da famiglie nobili nei pressi della cinta muraria. Agli inizi del XII secolo Siena ha gia una sua conformazione urbana e un suo ordinamento amministrativo, e alla fine del secolo ottiene il privilegio di battere moneta attraverso
il Bulgano (la zecca).
Le crescenti ambizioni senesi suscitano pero fin dall'inizio l'aperta ostilità di Firenze, e le due città si troveranno quasi sempre su sponde politiche diverse. Siena si schiera senza riserve nello scacchiere ghibelino, mentre Firenze e solidamente guelfa. La battaglia di Montaperti - del 1260 – segna il trionfo di Siena, ma non schiude al Comune le prospettive di sviluppo che ci si potevano attendere: Firenze e pia forte economicamente e anche la scomunica papale lanciata a tutti i Senesi viene sfruttata da moltissimi debitori delle compagnie bancarie senesi per non onorare i loro impegni. Siena resta comunque una solida realtà in campo politico ed economico,che conosce un nuovo periodo di splendore dal 1287 al 1355, quando la classe media da vita al governata dei Nove. La peste del 1348 mette in ginocchio la città, sconvolta anche da aspre lotte sociali, e si deve attendere l'avvento di Pandolfo Petrucci, un principe ideale per it Machiavelli, perché Siena riviva gli antichi fasti. La fine e perb segnata, e dopo che nel 1552 si e liberata una prima volta dal giogo spagnolo, pub opporre solo una orgogliosa ed eroica resistenza a Carlo V e a Cosimo I, duca di Firenze, che nel 1555 pongono fine a questa città -stato.
Opere d'arteImpossibile descrivere in poche righe le ricchezze contenute in questo scrigno. «Non vi è niente di simile a Siena nel nostro mondo» diceva critico d'arte americano Bernard Berenson - « una città medievale completa». Bastano queste poche parole per rivelare il fascino e magnetismo del sogno gotico senese? Forse si, ma per capirne di pia e necessario avventurarsi, senza una meta precisa, per le piagge, i vicoli, le piazze, le coste, le stradette, le scalinate, fra passaggi tenebrosi e
piazzole belvedere, con le case che si `aiutano, come scrisse Paolo Cesarini, l'una con l'altra, addossate a gradinata. E poi sostare sul Campo, sentire il battito del cuore di Siena, su questo vasto spazio che ripete il movimento di una conchiglia, dominato dal Palazzo Comunale con i suoi tesori
(1' Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti, il pia completo ciclo di pittura civile del Medioevo, la Maesta di Simone Martini, il Guidoriccio) e dalla splendida Tone del Mangia. Risalire l'antica via Galgaria, ora via di Città, passando davanti ai palazzi D'Elci, Patrizi, Chigi-Saracini, delle Papesse, Marsili, Chigi Piccolomini, del Capitano. Ecco la grande mole bianca e nera della Cattedrale e Duomo nuovo', un gigantesco scheletro circoscritto da un possente colonnato, perche i Senesi tentarono di costruire maggior monumento della cristianita, ma furono fermati dalla peste nera. L'interno del Duomo, forse pia della maestosa facciata, si presenta in tutta la sua bellezza, con il pavimento istoriato da Giovanni di Stefano, Neroccio di Bartolomeo, Beccafumi, Federighi, Pinturicchio e Francesco di Giorgio, e it bellissimo pulpito ottagonale di Nicola Pisano, mirabile esempio di scultura duecentesca. I musei della città che di per se e gia un museo: la Pinacoteca, il museo dell'Opera Metropolitana con la Maestri di Duccio di Buoninsegna, la Libreria Piccolomini, il Santa Maria con il Pellegrinaio: chiese e palazzi, antiche fonti, accademie, San Domenico, San Francesco, I Servi, le logge, il Battistero, Santa Caterina... per quante meraviglie si enumerino, altrettante ne vengono taciute!Economia e tradizioni Il Monte dei Paschi,
la grande banca sorta nel 1624, diretta discendente del Monte di Pietà del1472, costituisce il polmone finanziario della città cosi come l'Università, una delle prime a sorgere in Italia, pub determinarne l'ulteriore sviluppo. Siena e città a vocazione turistica, anche se pare prediligere un turismo di più alto Livello culturale, e prova a difendere, seppur con alterne fortune, i suoi poli produttivi industriali, nel settore farmaceutico e in quello dolciario. Il Palio e molto più di una manifestazione e non pile essere nemmeno compreso nella pia ampia sfera delle tradizioni locali. Il Palio e le contrade sono semplicemente vita: una parte del sogno di questa città di sogno.
La nazione

di Castelvecchio, essa conosce infatti un rapido
sviluppo grazie all'uso crescente della direttrice stradale che portava da Roma verso il nord d'Italia (la Via Francigena) attraversando le valli dell'Elsa e
dell'Arbia. Proprio intorno alla strada si formano gli insediamenti di Camollia a nord e di Valdimontone a sud, che saranno poi inglobati nella città insieme a
castellari edificati da famiglie nobili nei pressi della cinta muraria. Agli inizi del XII secolo Siena ha gia una sua conformazione urbana e un suo ordinamento
amministrativo, e alla fine del secolo ottiene il privilegio di battere moneta attraverso
il Bulgano (la zecca).
che conosce
un nuovo periodo di splendore dal 1287 al 1355, quando la classe media da vita al governata dei Nove. La peste del 1348 mette in ginocchio la città, sconvolta anche da aspre lotte sociali,
e si deve attendere l'avvento di Pandolfo Petrucci, un principe ideale per it Machiavelli, perché Siena riviva gli antichi fasti. La fine e perb segnata, e dopo che nel 1552 si e liberata
una prima volta dal giogo spagnolo, pub opporre solo una orgogliosa ed eroica resistenza a Carlo V e a Cosimo I, duca di Firenze, che nel 1555 pongono fine a questa città -stato.
piazzole belvedere, con le case
che si `aiutano, come scrisse Paolo Cesarini, l'una con l'altra, addossate a gradinata. E poi sostare sul Campo, sentire il battito del cuore di
Siena, su questo vasto spazio che ripete il movimento di una conchiglia, dominato dal Palazzo Comunale con i suoi tesori
la grande banca sorta nel 1624, diretta discendente del Monte di Pietà del1472,
costituisce il polmone finanziario della città cosi
come l'Università, una delle prime a sorgere in Italia, pub determinarne l'ulteriore sviluppo. Siena e città a vocazione turistica, anche se pare prediligere un turismo di più alto Livello culturale,
e prova a difendere, seppur con alterne fortune, i suoi poli produttivi industriali, nel settore farmaceutico e in quello dolciario.
Il Palio e molto più di una manifestazione e non pile essere nemmeno compreso nella pia ampia sfera delle tradizioni locali. Il Palio e le contrade sono semplicemente vita: una parte del sogno di questa città di sogno.